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Alleanza tra comuni ed Anci per le Poste,
Carlantoni:'Va garantito il servizio'

Aumenta il fronte di enti ed istituzioni che si stanno muovendo per contrastare la riorganizzazione degli sportelli postali, soprattutto in Montagna. Intanto il Consigliere provinciale del Pdl scrive a Fontanini. Alleanza tra comuni ed Anci per le Poste,
Carlantoni:'Va garantito il servizio'

Un'alleanza fra Comuni, Regione, sindacati e parlamentari per una trattativa con Poste Italiane e bloccare il processo di ridimensionamento e rimodulazione degli orari degli uffici postali nei Comuni del Friuli Venezia Giulia e' stata sancita a udine, nella sede dell'Anci. A renderlo noto e' la stessa Associazione dei Comuni che, in una nota, evidenzia ''l'assenza dei parlamentari che avevano aderito al vertice promosso dai sindaci''.

 

Tra i presenti anche i sindaci di Cormons, Duino Aurisina, Martignacco, Pavia di Udine, Tolmezzo che più di altri si sono sentiti penalizzati e il segretario della Cisl Alto Friuli Franco Colautti. Recentemente l’Anci ha compiuto un monitoraggio tra i Comuni nell’ambito di un piano di rimodulazione degli orari nel periodo estivo, per favorire le ferie del personale, di alcune decine di uffici postali ed è emerso che, al di là delle importanti specifiche motivazioni espressi da alcuni Comuni, decisamente contrari alla chiusura parziale di uffici, per i disservizi che un tanto determina, soprattutto alle persone anziane, la preoccupazione che emerge si riferisce alla possibile scelta strategica di Poste Italiane di passare successivamente alla loro graduale chiusura definitiva.

 

La Cisl Alto Friuli nei mesi scorsi si è fatta promotrice di una azione di sensibilizzazione, che ha raccolto quasi 4 mila firme in 63 Comuni dell’Alto Friuli con la parola d’ordine: “Salviamo le poste del territorio”.

 

Tutelare i cittadini della montagna garantendo l’erogazione di un servizio pubblico essenziale come quello postale. A chiederlo è il capogruppo del Pdl in Provincia di Udine, Renato Carlantoni, presentando un ordine del giorno rivolto al presidente Pietro Fontanini. «Ho chiesto a Fontanini - spiega Carlantoni - di promuovere un confronto con i responsabili di Poste Italiane Spa per addivenire a una soluzione efficace e rispettosa delle reali esigenze delle zone interessate, informando della questione il Presidente della giunta regionale e il Prefetto».

 

Carlantoni ha quindi illustrato i disagi causati dalle Poste in montagna: «Nel corso degli ultimi anni, causa lo spopolamento delle aree montane della provincia, molti servizi sono stati “eliminati” nell’ottica di razionalizzarne i costi. Anche gli uffici postali, specie quelli periferici, hanno subito tale processo. Tra gli altri - precisa - anche il Comune di Tarvisio, alcuni della Valcanale, i comuni minori della Carnia e quello di Forgaria sono interessati da questo spiacevole fenomeno».

 

Una situazione che in montagna, specie nel periodo invernale, crea notevoli disagi alla popolazione locale, costretta a spostarsi per raggiungere l'ufficio postale del capoluogo in condizioni ambientali e climatiche difficili. «Tali problematiche - aggiunge Carlantoni - si ripresentano proprio in questi giorni, dato che gli uffici centrali di Udine, al fine di razionalizzare i costi per i rimborsi delle missioni del proprio personale, non rispettano gli accordi precedentemente presi e non assicurano un’adeguata copertura di organico anche per le assenze contingenti del periodo estivo, sacrificando di conseguenza gli uffici dei comuni più piccoli e delle frazioni. Paiono macroscopiche le carenze in pianta organica, ampiamente prevedibili, a cui non viene dato riscontro alcuno e l’efficienza degli uffici aperti si regge sulla buona volontà dei dipendenti. Si tratta - conclude Carlantoni - di un'evidente discriminante nella copertura dei posti in montagna rispetto alla pianura».


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Commenti

13/07/2010 00:45:27, delio
le poste italiane servono perchè hanno certi monopoli.Se vogliono agire da privatizzate devono aprire il mercato delle attività postali come all' esteri vedi in usa fedex ecc con la possibilità di usare timbrature certificate. Nasca un nuovo servizio organizzato da una cooperativa di banche o regionalizziamo, provincializziamo le poste e finiamola con la storiella estiva che da 20 anni si ripete e fa perder solo tempo.


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