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10/01/2012

Poste, stanno per arrivare le prime chiusure, ma i sindacati alzano le barricate

di David Zanirato
Sono 11 gli sportelli per i quali è stata decisa la soppressione; 10 invece subiranno la riduzione dell'apertura da sei a tre giorni. I sindacati hanno interpellato d'urgenza Poste Italiane aprendo un conflitto di lavoro. Poste, stanno per arrivare le prime chiusure, ma i sindacati alzano le barricate

Nubi ancor più cupe si stanno addensando sugli uffici postali della montagna friulana. Come denunciato nei mesi scorsi, ancora una volta il prezzo della razionalizzazione di Poste Italiane SpA si fa pagare alla Provincia di Udine e in particolar modo alla Carnia. “Come un fulmine a ciel sereno giovedì 5 gennaio siamo stati informati dai colleghi postali interessati – fanno sapere le segreterie provinciali della Cisl - che l’Azienda Poste Italiane SpA avrebbe dovuto procedere da ieri, lunedì 9 gennaio, alla ristrutturazione degli uffici con chiusure tout court e riduzioni di aperture”.

 

Nel dettaglio ad abbassare le saracinesche gli sportelli, in provincia di Pordenone, di Casiacco e Pielungo (Vito d’Asio), Chievolis (Tramonti di Sopra), Dardago (Budoia), Rivarotta (Teor), Solimbergo (Sequals) e Toppo (Travesio), mentre in provincia di Udine chiuderanno gli uffici di Cornino e Flagogna (Forgaria), Madonna e Urbignacco (Buja), Mels (Colloredo di Monte Albano), Plasencis (Mereto di Tomba), Romans (Varmo), San Tommaso (Majano), Socchieve, Torsa (Pocenia) e Trava (Lauco).

 

Poste italiane ha invece previsto riduzioni d’orario per gli uffici di Medea in provincia di Gorizia, Fagnigola (Azzano Decimo), Giais (Aviano), San Leonardo Valcellina (Montereale Valcellina) e San Martino Campagna (Aviano) in provincia di Pordenone e ancora Comeglians, Forni Avoltri, Montenars, Ospedaletto, Ravascletto, Resiutta, San Leonardo, San Vito al Torre, Sauris e Vedronza (Lusevera) in provincia di Udine.

 

AGGIORNAMENTO DEL 12 GENNAIO

 

In questi giorni stanno accadendo in Poste Italiane cose mai accadute prima. L’Azienda fa chiaramente capire che vuole mani libere per attuare modifiche e riorganizzazioni propedeutiche ad obiettivi che stravolgeranno l’assetto societario. Tutto questo, per l’Azienda, deve essere fatto nel più assoluto silenzio. Ed è proprio questo che SLP CISL vuole evitare. L’Azienda cambia gli orari, riorganizza i servizi, cancella la contrattazione di II livello, attua meccanismi di relazioni industriali diverse da quelle accettate e condivise nel CCNL.

 

E’ innegabile che le decisioni assunte con un percorso di dubbia correttezza a livello centrale hanno pesanti ricadute sul territorio, ma non riusciamo a scalfire il silenzio delle relazioni sindacali e l’ omertà aziendale. Chiaramente l’ordine è avanti comunque. In questi giorni stanno chiudendo uffici postali o rimodulando i giorni di apertura; le ricadute è ovvio sono sul personale che verrà messo in mobilità ma sono anche sul servizio alla cittadinanza. Tutto questo per risparmiare sui costi di gestione e sui costi del personale, ovviamente, ma il servizio sociale di questa azienda che fine farà? Che fine farà la consegna della Posta, il pagamento delle pensioni, i tradizionali servizi che Poste offre ai cittadini soprattutto a quella fascia che ha un punto di riferimento nell’ufficio postale e nel portalettere e che è puntualmente dimenticata dai nostri manager super pagati e cinici e dai nostri politici distratti da interessi più pressanti ?

 

SLP CISL ha a cuore i lavoratori di Poste e l’Azienda stessa, per questo motivo ha sempre responsabilmente sostenuto i percorsi di rinnovamento e accettato anche pesanti sacrifici , ma non può accettare che non ci sia trasparenza nelle azioni dell’azienda e nelle ricadute sul personale In questi giorni è di grande attualità sulle prime pagine dei giornali la probabile liberalizzazione del bancoposta che avrà sicuramente forti conseguenze sull’organizzazione e la tenuta dell’Azienda. C’è bisogno di tranquillità e condivisione sui percorsi e sulle conseguenze, non del muro di silenzio eretto da Poste Italiane.


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