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28/09/2012

Parte dalla Valcanale il progetto di rilancio turistico della montagna

Operatori e imprenditori della Valcanale hanno commissionato uno studio ad un'agenzia di consulenza turistica di Bolzano. Ieri in un affollato Palazzo Veneziano di Malborghetto sono stati comunicati i risultati che bocciano l'attuale gestione turistica. Molti sono pronti a costituire un nuovo soggetto più moderno e strutturato. E i sindaci della Valcanale prendono atto della situazione. Parte dalla Valcanale il progetto di rilancio turistico della montagna Oltre 90 persone tra operatori turistici, imprenditori, rappresentanti di associazioni e istituzioni regionali hanno preso parte alla presentazione dello studio affidato da un gruppo di imprenditori tarvisiani all’agenzia Tourismus Team Consulting di Bolzano, che ha già realizzato decine di progetti anche di livello internazionale di cui molti in tutto l’arco alpino. Un movimento nato per rilanciare il settore turistico della montagna e dare un chiaro segnale al territorio. Albergatori, commercianti, artigiani e professionisti uniti in un unico progetto le cui linee guida evidenziano proprio nel territorio la sua forza: la natura in parte ancora incontaminata e le peculiarità storiche, linguistiche e culturali date dalla vicinanza con Austria e Slovenia. Colonne portanti su cui costruire il nuovo turismo sono individuate in vacanza nella natura, vacanza attiva, genuinità e autenticità. E’ stato proposto un nuovo assetto del management territoriale in luogo di un’organizzazione che attualmente viene definita obsoleta e antiquata. Lo Studio, illustrato dal dott. Hannes Illmer, evidenzia una scarsa qualità ricettiva e sottolinea come preoccupante il calo, tra gli arrivi, di ospiti italiani, ma soprattutto la diminuzione di presenze (sia di italiani che di stranieri) del 3,43%. Un turismo “mordi e fuggi” fatto soprattutto di persone provenienti dall’Europa dell’Est, con 11 mila 939 presenze dalla Polonia, 4 mila 682 presenze dalla Russia e 3.795 presenze dalla Repubblica Ceca, caratterizzate da una permanenza di soli 1-2 giorni. Nella ricerca della T-T Consulting si evidenzia per il turismo tarvisiano «una mancanza di strategia territoriale» e un modo di operare «tradizionale, se non antiquato», con la destinazione Tarvisio che, «dal punto di vista dell’immagine (sito, dépliant eccetera) si presenta molto “povera”, poco strutturata e comunicata con poca chiarezza». Sul fatto che Tarvisio è sede di grandi manifestazioni, lo studio mette in luce che «l’event marketing è importante, ma è l’ultima cosa da fare nel destination management. Prima va creato un ambiente in grado di offrire al turista di oggi un mondo ideale per trascorrere una vacanza. Infatti, questo è il vero punto di debolezza di tutto l’apparato turistico di Tarvisio e dintorni: mancano i servizi basilari con una certa qualità». Senza contare che, dalla caduta dei confini in poi, «non è stata elaborata una strategia di posizionamento strategico, che avrebbe costituito una linea guida importante per gli operatori del settore». Nell’idea della società di Bolzano che ha elaborato lo studio sul turismo dell’Alto Friuli, il territorio della montagna friulana dovrebbe presentarsi unito e in questo modo sarebbe certamente più forte e competitivo. E’ stato studiato un brand che secondo gli esperti potrebbe esprimere al meglio sia a livello di marketing che di comunicazione, tutta la montagna, accomunandola sotto il nome di “Le Alpi Friulane”. “Sotto un cappello come questo, necessario per affermare in maniera forte tutta la montagna” – afferma Illmer – “si potranno poi trovare tutte le località in modo da permettere all’utente di selezionare la sua destinazione preferita, proprio come sotto il marchio Sud Tirol si trovano decine di località, ognuna con le sue peculiarità ambientali, culturali e storiche”. E ancora: “E’ necessario capire che continuando ad operare in questo modo, non si potranno raggiungere dei risultati in quanto oramai il mercato richiede la messa in pratica di determinate strategie che qui non sono state mai messe in atto”. Numerosi gli interventi che hanno evidenziato la necessità di un radicale cambiamento dell’attuale gestione turistica nel tarvisiano anche a costo di costituire un nuovo soggetto di gestione turistica composto inizialmente solo da operatori. Successivamente, nel pomeriggio c’è stato un incontro con le amministrazioni comunali di Tarvisio, Malborgetto e Pontebba le quali hanno dato la propria disponibilità nel cercare una soluzione condivisa anche assieme alle più alte istituzioni. Era presente all’incontro anche l’editore Giorgio Vivalda, assieme al direttore marketing della rivista Alp che hanno sottolineato la validità e l’attualità del progetto, auspicando che possa subito trovare riscontro sul territorio.

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Commenti

08/05/2012 11:42:00, Luigi Cacitti
Confermando in toto il proprio commento inviato nei giorni scorsi, ritengo opportuno precisare che mi riferivo ovviamente agli ultimi sviluppi sulla delicata ed importante questione ed in particolare al fatto che i sindaci della Val Canale prendendo atto della situazione, si sono immediatamente attivati attraverso la costituenda Unione dei Comuni sviluppando uno specifico "atto di indirizzo" inviato alla Regione.

05/05/2012 16:43:57, Luigi Cacitti
Questa ė di certo una buona e valida iniziativa da sperimentare e sostenere immediatamente. Si tratta di un primo importante passo che mette da parte i campanilismi e si concentra su un ragionamento a larga scala in grado di proiettare il turismo montano in una dimensione adatta ai tempi in cui viviamo. Spero che questa proposta possa essere di esempio anche per altri territori montani, Carnia compresa, dove il campanilismo purtroppo trova ancora radicamento in diverse realtá locali.

18/03/2012 18:57:57, milvus
è bello sapere che anche a Tarvisio comincia a farsi luce l'idea che è ora di cambiare strada. Certo che è meglio tardi che mai. Prima cosa da fare è mandarea a casa quelli che hanno avuto in mano il settore fino ad oggi ( e lo hanno avuto per troppo tempo) causando un enorme spreco di risorse grazie alla loro supponnenza. Basta pensare solo a risultati di breve termine e peraltro scarsi, e soprattutto basta pensare solo ai propri interessi!! Accettare il lavoro dei bolzanini che , come è noto, la sanno lunga sul turismo è un buon inizio ed è anche un segno che finalmente con un pò di umiltà, molto lavoro e moltissima buona volontà, forse in futuro Tarvisio tornerà ad essere valorizzata come lo era una volta. Lasciamo spazio ai giovani che sicuramente amano il territorio in cui vivono e in cui hanno formato le loro famiglie

09/01/2012 10:50:48, Sisto Zanier
e dai con questo RILANCIO!!! Quale rilancio? Conoscete la lingua italiana o parlate per stereotipi? Il turismo della montagna friulana non è mai stato "lanciato". Non è mai partito, decollato e quindi non c'è nessun rilancio da fare, bensì finalmente, un sperabile e benvenuto "LANCIO" o meglio un inizio di una seria e professionale, non selvaggia, attività di promozione del turismo delle nostre montagne.

14/10/2011 17:50:07, Alfred50
Sarà pure astio, ma mi sembra strano che ora si invochi la collaborazione della valle quando fino a ieri non venivamo nemmeno presi in considerazione. Sempre facendo peccato non è che il 10% sente che la mucca ha finito il latte e che non ci srà più da mungere??

14/10/2011 09:49:58, a Alfred50
usti che astio! comunque non bisogna guardare al numero delle strutture, ma ai posti letto. è inutile dire che sono 15 su 150, se quelle 15 hanno, faccio per dire, l'80% dei posti letto. Ci vuole la collaborazione tra tutte le forze in loco, solo così la valle si può risollevare.

13/10/2011 18:14:57, Alfred50
150 strutture ricettive di cui solo una quindicina fanno parte del Consorzio. Il 10% impone le sue politiche a tutta una valle, il tutto finanziato dalla Regione, dai Comuni e naturalmente in minima parte dalle quote dei soci. Un giorno qualcuno disse: A pensar male si fà peccato ma spesso non si sbaglia! Meditate gente, meditate....!!!!! Incomincia a spirare aria nuova.... apriamo le porte e le finestre. Per il resto c'è la differenziata!!!

11/10/2011 23:45:44, un operatore turistico pro Alpi Friulane
Bella domanda Alex! Se altri si fossero fatte le stesse domande qualche anno fa a quest'ora non sarebbero dovuti intervenire degli imprenditori del territorio, finanziare un progetto e proporlo per farlo condividere! Se ora accade questo (e ben venga un po' di sana concorrenza anche se dopo 20 anni di regime Massarutto-Tognoni) significa che c'è un percepibile malessere economico. Gli unici turisti che si vedono tranne che ad agosto e a gennaio sono quelli che di notte arrivano in corriera dalla Polonia e ripartono all'alba. E' triste la situazione caro Alex, ma diamo fiducia a queste nuove forze che sembrano avere le idee piuttosto chiare sulla situazione. Non ci resta che osservare e poi, solo poi confrontare ed eventualmente giudicare. A me il progetto piace molto e dicono che presto potrà essere operativo. Ne vedremo delle belle credo!

10/10/2011 15:54:44, alex
ok team consulting, agenzie territoriali, agenzie turistiche e...... per il momento io vedo soltanto parole e non fatti. dove sono i fatti concreti? progetti veri? a grandi linee sono tutti buoni a parlare ma nello specifico cosa verrà fatto? tutto questo x un po' di pubblicità o ci sono opere che verranno realizzate? quando si guadagneranno i primi 50 euro grazie a questo consulting team altoatesino?

08/10/2011 10:58:27, Elio Varutti
Accolgo con piacere la bibliografia e le notizie di queste pagine sulla storia del turismo. Confermo il titolare del'albergo Bellavista di Camporosso (anni 1950-1960) Hansi Kranner. Mi dicono che ci fosse un fratello Edi e una sorella. E tanti turisti triestini! Leggo sul Messaggero Veneto dell'8.10.2011 una bella lettera al direttore di Raimondo Domenig sul turismo in Valcanale. Altro prezioso materiale. Grazie e buon lavoro!!!

07/10/2011 13:58:23, Alfred50
Egregio prof. Varutti, purtroppo il sistema scrittura dei commenti non ha impaginato la tabella originale. Spero che si capiasca ed in ogni caso sono disposto a trasmetterla alla redazione per fagieLa pervenire.

07/10/2011 13:51:31, Alfred50
Egregio prof. Varutti come vede non mi sono dimenticato della Sua sfida ed allo scopo le allego una serie di bibliografie con numeri e non solo parole: Indicatori turistici della Valcanale: 1884 III. Führer durch Kaernten, A.Hatlebersverlag Wien Tarvisio alta Gastheuser 2 Tarvisio bassa 2 Hotel 1 Tarvisio Centrale 1 Fusine 2 Camporosso 2 Valbruna 2 Ugovizza 1 Malborghetto 3 Bagni di Lusnizza 2 S. Leopoldo 2 Pontafel 3 Totale Gasthaus 21 Hotel 2 1894 Guida Canal del Ferro, del Bianco Udine (senza riferimento specifico alla Valcanale) Camporosso Gasthaus 1 Malborghetto 3 alberghi 1 S. Leopoldo 1 Pontafel 2 Totale Gasthaus 6 1903 guida turistica Siegel L. Woerl's Reisehandbiicher Markt-Tarvis Tarvisio alta Gastheuser 8 Hotel 1 11 affittacamere Tarvisio bassa 3 1 Fusine 3 Cave del Predil 2 1 Camporosso 4 Monte Lussari i Ugovizza 2 Valbruna 2 Malborghetto 4 1 S. Caterina 1 Bagni di Lusnizza 1 S. Leopoldo 1 Pontafel 6 Totale Gasthaus 36 Hotel 4 1920 Le Tre Venezie, Guide d'Italia Touring Club Italiano Tarvisio alta Gasthaus 4 Alberghi 1 Tarvisio bassa 2 Tarvisio Centrale 1 1 Cave del Predil 1 altri paesi non citati Totale Gasthaus 8 alberghi 2 1928 Friuli e Goriziano , Viotoppi, Wilhelm & C. Trieste Tarvisio alberghi 6 Fusine 1 Camporosso 2 Malborghetto 1 Bagni di Lusnizza 1 S. Leopoldo 1 Totale alberghi 12 1930 Indicatore della provincia di Udine. F. e M. Zambon Malborghetto- Valbruna alberghi popolari 7 alberghi buoni 4 Pontebba 4 1 Tarvisio 10 7 Totale 21 12 1931 guida turistica Baedeckers, Ober Italien (molto parziale) Tarvisio alberghi 4 151 posti letto Pontafel 1 Totale alberghi 5 KAJETAN SCHNABLEGGER (1843-1894) Kajetan Schnablegger inventore del turismo d'elite in Valcanale. Al monumento il suo busto è situato nel giardinetto appena rimodernato di via Stazione a Tarvisio Nacque a Weissenfels (Fusine in Valromana) da Leopold Schnablegger, industriale proprietario della miniera privata di piombo e zinco a Raibl Cave del Predil. Frequentò la scuola montanistica di Leoben. Alla morte del padre nel 1876, rilevò l'azienda paterna e divenne in breve il personaggio più in vista della valle. La sua dimora era Tarvisio Bassa nel palazzetto Struggl (dismessa caserma di Finanza). Sposò Emilie Pirker di Villach ed ebbe da lei quattro figli. Proprietario di terreni, malghe, boschi e di 99 edifici, tra cui alberghi di rango a Tarvisio, Cave del Predil, Malborghetto e Pórtschach, fu sindaco per molti anni di Tarvisio e consigliere regionale della Carinzia. Grande animatore di varie associazioni locali (sport, alpinismo, caccia), fu anche membro della Camera carinziana di commercio. Il suo maggiore impegno e merito fu la promozione del turismo d'elite in Valcanale tramite le sue strutture e le sue conoscenze in ambito danubiano. Introdusse iniziative assai innovative per l'epoca. Installò bagni e docce d'acqua solforosa nel suo albergo di Malborghetto, iniziò negli altri la pratica delle cure per i clienti con metodi naturali (bagni con aghi di pino, cura del fieno, ecc.). Inventò i percorsi turistici e pubblicizzò per primo con i depliant le sue strutture alberghiere. Morì accidentalmente in miniera. La sua azienda fu venduta nel 1900 agli industriali carinziani Henken von Donnersmark Fonte : Raimondo Domenig 2011 Storico della Valcanale Sulle Terme di Bagni di Lusnizza esistono molte notizie raccolte in un libro da Veronica Eder edito da Arti Grafiche Friulane nel 2007. Per quanto riguarda la "grande offesa" ho fatto leggere a diverse persone il suo saggio in italiano senza rilevare preventivamente la fonte e chiedendo da chi potesse essere stata fatta. La risposta unanime è stata: Scuola Elementare di Camporosso. No comment! Un piccolo pensiero dedicato al nostro caro ed indimenticabile concittadino Hansi Kranner (e non Kramer, conto su un refuso..),che avrebbe liquidato la discussione con la sua sonora risata, notando che già all'epoca ha intitolato il suo albergo "BELLAVISTA" e non "TRECONFINI" o "SENZA CONFINI" come di moda oggi. Se le parole dicono chi siamo e cosa pensiamo allora possiamo affermare che Lui aveva una corretta visione di cosa sia Turismo. Di quell' epoca sono pure "VALCANALE VERDE e Radio Valcanale" Dei nomi, dei programmi. Detto questo io La saluto augurandeLe buon lavoro per il corrente anno scolastico. PS. Sarebbe un buon esercizio per i suoi allievi indagare sui motivi della decadenza della Valcanale dopo periodo asburgico.

02/10/2011 12:54:59, anonimo
Buon lavoro ragazzi! Dopo tante ciance ora tocca ai fatti!Tiratevi su le maniche e vediamo le proposte. Si vive di fatti non di apparizioni mediatiche e di progetti!

01/10/2011 12:08:39, Elio Varutti
Dall'anonimo "Alfred50" aspetto (anche su queste pagine) un cenno di approfondimento sulle sue "documentate" conoscenze del turismo in Valcanale. Magari non anonime, se ne ha il coraggio. Sulle offese, non perdo altro tempo. Ribadisco che la "piccola ricerca" della scuola ha lo scopo di racogliere fonti documentarie e testimonianze orali. E' evidente che non sono esclusive. Lo capiscono perfino gli alunni. Saluti a tutti (tranne a quelli che offendono)!

30/09/2011 18:03:20, Alfred50
Al prof. Elio Varutti consiglierei di documentarsi meglio sulla Valcanale e non sulla testimonianza orale e documentaria della famiglia Conighi di Ferrara. Forse venendo in valle e chiedendo alle persone che ci vivono avrebbe avuto un'altra immagine della nostra storia turistica che ha radici molto più lontane e gloriose di quanto descritto. Non mi meraviglio della decadenza della scuola italiana se nelle quinte superiori si propinano certe stupidaggini. Non è certo questo il modo di valorizzare un'iniziativa che ha sicuramente un'altro spessore culturale!

30/09/2011 11:03:24, ortica
che giornale, anzi che opuscolo di ......... fate pena.....!!!!!!!!

30/09/2011 09:17:03, Elio Varutti
Per valorizzare questa vostra importante iniziativa, mi permetto di inserire qui una piccola ricerca bilingue (italiano e friulano), svolta assieme ai miei allievi dell'Istituto Stringher di Udine. LA VILLEGGIATURA A CAMPOROSSO IN VALCANALE E A TARVISIO a cura del Gruppo di studio della classe 5^ C Turistica, anno scolastico 2010-’11, sotto la guida del prof. Elio Varutti L’accoglienza turistica nella Valcanale, provincia di Udine, ebbe inizio nei primi decenni del Novecento, quando furono ospitati i primi villeggianti, presso le camere di alcune trattorie, che negli anni Venti si diedero il nome di “albergo”. Negli anni Venti c’erano varie osterie; stiamo ricercando gli intestatari. Nel 1935 gli ospiti dell’albergo Spartiacque di Caporosso in Valcanale provenivano, oltre che da Udine, anche da Fiume e da Trieste. L’albergo Bellavista di Caporosso in Valcanale, nel 1961, era poco più che una casa di contadini con qualche camera per i villeggianti locali; c’erano pure degli emiliani e romani. Era gestito da Hans Kramer e dai suoi genitori. La famiglia era dedita all’allevamento dei bovini. La vecchia stalla dell’albergo Bellavista, nel 1964, fu adattata a sala da ballo, con la significativa intitolazione del “Toro”. I villeggianti effettuavano delle comode passeggiate fino a Tarvisio, che dista 3 km, dove si potevano bere un caffé presso l’albergo Nevada, oppure al vicino albergo Haberl, il cui giardino era pieno di dalie in fiore. Era il più bello di Tarvisio. L’albergo Bellavista di Camporosso, nel 2011, è uno Sport Hotel a tre stelle con 34 camere. Oltre allo sci, offre passeggiate a piedi e a cavallo, Mountain bike, Dog trekking, golf, tennis ed altro. I VACANCÎRS A CJAMPAROS E TARVIS TRA LIS DÔS VUERIS DAL NÛFCENT par cure dal Grup di studi de classe 5^ C Tur, an scolastic 2010-’11, sot la vuide dal prof. Elio Varutti Il bon acet turistic inte Val Cjanâl, provincie di Udin, al à tacât intai prins agns dal Nûfcent, cuant che a forin ospitâts i prins vacancîrs, intes cjamaris di cualchi famee di contadins, che intai agns dopo a forin clamadis “albiercs”. Tai agns Vincj a erin une vore di ostariis e cumò o sin daûr a cjatâ i nons dai ostîrs. Tal 1935 i ospits dal albierc “Spartiacque” di Cjamparos a vignivin oltri che di Udin, ancje di Flum dal Cuarnâr e di Triest. Lu albierc “Bellavista” di Cjampros, tal 1961, al jere pôc di plui di une cjase di contadins cun cualchi cjamare pai vacancîrs di chenti; a’nd’jerin ancje de Emilie e romans. E veve il maneç la famee di Hans Kramer cui siei gjenitôrs. La famee e veve vacjis. Inte vecje stale dal Albierc “Bellavista”, tal 1964, e fo adatade a sale di bâl, cul non significatîf di “Taur”. I vacancîrs a fasevin cjaminadis fin a Tarvis, che al è a stâ a trê chilometris, dulà che a podevin cjoli un cafè tal albierc “Nevada”, o pûr li dongje tal albierc “Haberl”, che al veve un zardin plen di gjorgjinis. Al jere il plui biel di Tarvis. Lu albierc “Bellavista” di Cjampros, tal 2011, al è un Sport Hotel di trê stelis con 34 cjamaris. Oltri che il schi, al ufrìs cjaminadis a pîts e cul cjavâl, Mountain bike, Dog trekking, golf, tennis e altri. Bibliografia / Bibliografie: Testimonianza orale e documentaria della famiglia Conighi di Ferrara.

29/09/2011 14:38:31, ortica
penso che i bolzanini abbiano ragione da vendere e se la vallata non si adeguerà, resterà la terzomondista che è attualmente. E\' importante anche l\'unione di tutti in un unico progetto di sviluppo, ma questo penso che sia il punto più dolente, considerata la preponderante visibilità e la soverchiante supponenza del tarvisiano. Non si va da nessuna parte non rispettando le idee altrui facendosi forti e pretendendo di accapararsi il tutto pro domo sua.

28/09/2011 18:23:33, giovanni
Io ieri c'ero a Malborghetto. E' una figata ragazzi, mai viste robe del genere da ste parti! E poi parlano di dittature e regimi lontani...

28/09/2011 17:48:50, giovanni
Io ieri c'ero a Malborghetto. E' una figata ragazzi, mai viste robe del genere da ste parti! E poi parlano di dittature e regimi lontani...

28/09/2011 17:19:43, eddy
x marco, sicuramente ieri a Malborghetto non c'era perchè si sarebbe sicuramente fatto un'opinione diversa! W le Alpi Friulane!

28/09/2011 16:45:17, x marco
x marco: come sempre il proprio orticello eh: direi al lavoro valcanalesi, da pontebba a tarvisio e compresa sella nevea, solo con progetti di vallata si va avanti, dura eh a capire!

28/09/2011 13:03:54, marco
Ma sì, bando alle polemiche, è ora di viaggiare tutti insieme. Chi in questi anni non ha saputo gestire il territorio turisticamente riconosca di avere fatto un flop e si tiri indietro. Abbiamo bisogno di idee nuove e progetti seri! Al lavoro Tarvisiani!

28/09/2011 12:08:12, Loris Macor
Complimenti agli organizzatori e all'Agenzia TT Consulting! Finalmente iniziano a muoversi le acque... questo incontro dimostra che ci sono molte realtà che hanno a cuore il futuro della nostra montagna e dei nostri figli! Ben vengano le sfide! Ora uniamoci e lavoriamo sodo per un'unico obiettivo condiviso... ridare splendore alle nostre incatevoli vallate!!! Mandi


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