L’Ordine degli Avvocati di Tolmezzo fa proprio il documento approvato nel corso dell’ultima riunione dei legali del Triveneto. “Si vuole privatizzare la giustizia: le riforme restano inattuate e crescono invece i problemi”. Indetta una conferenza stampa.

“Facciamo nostro il documento approvato da tutti gli avvocati del Nordest lo scorso 10 luglio a Belluno –
spiega l’avv. Barbara Comparetti, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Tolmezzo -. La situazione di gravissima crisi in cui versa la Giustizia, si legge nel documento degli avvocati, è divenuta da tempo ed a tutti gli effetti un’emergenza sociale a causa dell’inefficienza della giurisdizione".
“Il comportamento dell’attuale Governo, al pari di quelli che l’hanno preceduto, è a dir poco sconcertante – sottolinea Comparetti - E non sembra in alcun modo interessato ad intervenire in modo serio e responsabile, preferendo il ricorso ad iniziative di natura emergenziale del tutto inidonee ad incidere effettivamente le ragioni della crisi. Il disegno sotteso a tali iniziative non è teso ad ovviare all’inefficienza della giurisdizione investendo nella stessa, ma a “privatizzare” la giustizia, sostituendo il giudice con arbitri, notai, commercialisti, o ausiliari vari di altra natura”.
I continui interventi disorganici sul processo civile, assunti senza il necessario confronto con i soggetti della giurisdizione che poi dovrebbero applicarli; sono rimaste del tutto inattuate le riforme ripetutamente annunciate in materia penale; lo stallo della riforma della legge professionale forense, nonostante la stessa rappresenti un irrinunciabile presupposto della rifondazione della giustizia, e la seria crisi economica in atto nel paese colpisce in particolare i giovani avvocati, richiedono, si legge nel documento, un immediato chiarimento circa le ragioni dell’inaccettabile fermo della trattazione parlamentare del progetto di riforma professionale, nonostante le ampie e reiterate assicurazioni ricevute da tutte le forze politiche e del Ministro.
“Il Governo e in particolare il Ministro della Giustizia devono prendere atto della situazione – continua la Presidente – ed assumersi le conseguenti responsabilità politiche”.
“L’Avvocatura triveneta è pronta a fare la propria parte in un serio progetto di recupero di efficienza e di credibilità della giustizia – conclude - a cominciare da un responsabile impegno per il successo della mediazione tramite i propri Organismi, senza rinunciare alle modifiche richieste, purché ciò avvenga nell’effettivo interesse dei cittadini”.
Sul punto, l’Ordine degli Avvocati di Trieste, in uno agli Ordini di Udine, Gorizia e Tolmezzo, ha indetto una
conferenza stampa il giorno
20 luglio, alle
ore 10.30
Presso l’Ordine degli Avvocati di Trieste, Palazzo di Giustizia,
Foro Ulpiano 1, stanza n° 84
(pianoterra, a sinistra)
a
Trieste.
Saranno presenti:
l’avv. Roberto Gambel Benussi, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Trieste
l’avv. Silvia Pajani, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Udine
l’avv. Silvano Gaggioli, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Gorizia
l’avv. Barbara Comparetti, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Tolmezzo
l’avv. Andrea Mascherin, componente il Consiglio Nazionale Forense per il Distretto di Corte d’Appello di Trieste
l’avv. Mario Diego, delegato alla Cassa Nazionale di Previdenza Forense per il Distretto di Corte d’Appello di Trieste
l’avv. Giuseppe Spataro, delegato all’Organismo Unitario dell’Avvocatura per il Distretto di Corte d’Appello di Trieste