“Occorre una nuova alleanza tra le imprese, le persone e le istituzioni, che vivono sul territorio locale – ha detto don Alessio Geretti - per superare il problema della montagna e trasformarla in un privilegio”.
Ha proseguito affermando che la Comunità di San Floriano di Illegio
ispira la sua attività a tre concetti fondamentali: l’arte, intesa non
come intrattenimento raffinato, ma come monumento della spiritualità
umana; la montagna come luogo di privilegio per la bellezza dei
panorami, il valore della tradizione, il senso della presenza di Dio;
l’Europa come sintesi delle civiltà greca, romana e cristiana. Atene ha
lasciato all’Europa l’eredità della contemplazione, dell’arte e della
filosofia come nutrimento dell’anima; Roma ha posto le basi del diritto
e delle istituzioni; Gerusalemme, infine, ha messo la “persona umana”
al centro dei nostri valori: l’unico tra questi che può rendere grande
il nostro futuro.
Queste considerazioni sono state svolte alla consegna del
dodicesimo Premio Rotary "Obiettivo Europa" da parte del rappresentante
del Governatore Alfio Chisari nella Sala Ajace del Comune di Udine.
“Curatore delle Mostre promosse dal Comitato di San Floriano –
recita la motivazione - don Alessio Geretti ha sviluppato progetti di
grande valore in ambito culturale ed azioni di eccellenza a favore
dello sviluppo turistico locale e dell’integrazione della società
nazionale ed europea, con la promozione della cultura cristiana nel
territorio della montagna friulana. Queste iniziative attestano
l’impegno della Diocesi di Udine, delle istituzioni e della società
friulana nel perseguimento dell’Obiettivo Europa, con visione
lungimirante e ritorno positivo per il territorio. La sua opera,
finalizzata allo sviluppo dell’uomo ed al consolidarsi dell’ideale di
pace nella comunità internazionale, ha suscitato ammirazione ed
interesse ben oltre i confini regionali, apportando significativo
prestigio al Friuli ed all’Italia”.
La cerimonia di premiazione, avvenuta alla presenza di un
folto pubblico, è stato l’atto conclusivo del convegno organizzato da
nove Rotary Club della provincia di Udine sul tema “Turismo nel Friuli
Venezia Giulia: politiche, idee e progetti a confronto”, in cui sono
intervenuti la dott.ssa Federica Seganti, Assessore regionale alle
attività produttive, il dott. Silvio Moro, Presidente della Casa per
l’Europa di Gemona del Friuli ed il dott. Carlo Teghil, Assessore al
Turismo del Comune di Lignano Sabbiadoro. Presenti anche l’arch.
Mariagrazia Santoro, assessore alla Pianificazione territoriale del
Comune di Udine, il dott. Matteo Tonon e la dott.ssa Cristina
Papparotto, Vice Presidenti di Confindustria Udine.
“La politica turistica del Friuli-Venezia Giulia – ha detto
l’Assessore Seganti – si fonda sull’analisi delle esigenze espresse
dagli operatori e dai turisti, provenienti soprattutto dai paesi
stranieri, secondo tendenze ormai consolidate”.
Il turista è
attento al prezzo-qualità, privilegia gli spostamenti in auto rispetto
all’aereo, si muove nel raggio di circa 500 chilometri. I suoi
interessi principali sono l’eno-gastronomia, la cultura (città d’arte,
borghi e paesi storici), il mare, che costituiscono punti di forza
della nostra regione e dell’Italia in genere. Esistono, tuttavia,
alcuni punti di debolezza: la scarsa qualità delle infrastrutture
pubbliche e private, la difficoltà di accesso alle prenotazioni, la
scarsa affidabilità del rapporto prezzo/qualità (ad esempio, non sempre
un albergo a 4 stelle soddisfa ai requisiti standard).
La
politica regionale si è quindi focalizzata sulla revisione completa
delle tecniche di comunicazione e promozione, sull’innovazione
dell’immagine, sulla formazione degli operatori pubblici e privati,
sulla certificazione dei requisiti, sul rinnovo ed il miglioramento
delle infrastrutture. Oltre a notevoli investimenti sui centri
congressuali, le terme e gli impianti sportivi, è stato completamente
rinnovato il sistema delle prenotazioni on-line sia dei pernottamenti
che dei servizi accessori (musei, eventi sportivi e musicali, teatri e
altro).
I risultati cominciano a premiare gli sforzi:
nell’ultimo anno gli arrivi sono aumentati dell’1%, le presenze del 2%,
le città d’arte hanno vissuto un piccolo boom.
Silvio Moro ha ricordato i principali progetti di scambio
internazionale dei giovani, promossi dalla Casa per l’Europa di Gemona,
quali il progetto Comenius, che interessa i giovani delle scuole di I
grado, gli Incontri della Gioventù, i gemellaggi che riuniscono
partecipanti da 10 Paesi europei e molte altre inziative che
favoriscono l’incontro e lo scambio dei giovani nella prospettiva della
loro educazione all’Europa.
Carlo Teghil, infine, ha ricordato le premesse e la storia del Premio
Hemingway – Lignano Sabbiadoro. Agli inizi degli anni ’80 si sentiva la
necessità di una manifestazione che distinguesse Lignano e la facesse
uscire dallo stereotipo delle solite località balneari.
Il Premio Hemingway è riuscito ad offrire grande visibilità e suscitare
simpatia sfruttando la valenza culturale dell’evento. I ritorni
turistici per Lignano e la Riviera friulana sono stati ampi ed
immediati. Per ricevere il Premio occorre venire sul posto e questo ha
fatto passare per Lignano tutto il firmamento giornalistico e culturale
italiano ed europeo, facendo da cassa di risonanza per la notorietà e
la reputazione della principale località turistica friulana.