
Il sodalizio si pone l’obiettivo di riportare nella storica località carnica i numerosi elementi di quel patrimonio archeologico che non sono più in loco, perché trasferiti in varie sedi della regione e in altre aree.
Così uno dei maggiori storici italiani, Sergio Romano, è ritornato su una delle tragedie dimenticate della Seconda Guerra Mondiale, ovvero il suicidio di massa e la riconsegna all’Armata Rossa delle truppe cosacche nel maggio 1945 nella valle della Drava austriaca
I dati stratigrafici hanno permesso infatti di venire a conoscenza di inedite vicende strutturali del castello e di aspetti della vita materiale vissuta al suo interno, tra cui la conferma del coinvolgimento del maniero nella famosa rivolta contadina della “Crudel Zobia Grassa” del 1511.
Lo storico logo della Scuderia Ferrari, sarebbe stato concepito da Francesco Baracca tra le valli della Carnia, nella Val Chiarsò in particolare. A sostenere ed approfondire la tesi è il carnico Guido Della Schiava, nella sua ultima fatica letteraria “Carnia: Dalle Storie ignorate al mito del Cavallino Rampante” che uscirà in questi giorni, con molte altre storie inedite.
Davanti a circa un migliaio di persone in corteo ad Ampezzo domenica si è suggellata la tregiorni dedicata alla Rievocazione della Repubblica Libera della Carnia e dell’Alto Friuli del 1944.
Il convegno, strutturato su due giornate - all'Università di Udine e ad Ampezzo - analizza l'esperienza delle più significative repubbliche partigiane europee (francese, balcaniche, territori dell'URSS invasi dai nazifascisti), le vicende delle zone libere italiane ed entra nello specifico della Repubblica partigiana della Carnia e dell'Alto Friuli.
Alla presenza del Sottosegretario Maria Elisabetta Alberti Casellati, di Renzo Tondo e della parlamentare Manuela Di Centa, questo pomeriggio a Timau di Paluzza alle ore 16.00 si svolgerà la cerimonia di riconoscimento del Monumento alle Portatrici Carniche come Monumento Nazionale nel quadro delle manifestazioni per il 150° dell’unità d’Italia.
In una recente indagine di scavo, condotta dalla ditta Arχé di Trieste su incarico della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia, ha consentito di riportare alla luce, nella zona a nord-est del Foro romano, a Zuglio, una serie di strutture, tra cui una vasta sala che era già stata individuata negli anni 1941-42 e subito ricoperta. L'ambiente, che, inizialmente, faceva parte di un'abitazione di età repubblicana, era stato inglobato, successivamente, in un ampio complesso termale.
La comunità di Lovea di Arta Terme è risalita alla storia del velivolo americano schiantatosi a Stavoli di Roncs nel 1945. A ricordo di quella tragedia, ha provveduto a scoprire una targa in legno ed alluminio - recuperato dallo stesso aereo - nel medesimo posto dove cadde.
La stele funeraria, risalente al 157 d.C. e che ricorda la morte della giovane moglie di un funzionario romano, è tornata a Pontebba. Per ora in prestito. Una preziosa testimonianza culturale e storica della cittadina tra Valcanale e Canal del Ferro. Il sindaco De Monte: "Spero rimanga". Lo storico Domenig: "Ma io ho qualche dubbio'. VIDEO
Zuglio, o meglio la romana Julium Carnicum, rivuole ciò che gli spetta ed ora per recuperarlo ha dato vita anche ad una associazione. Si chiama “Terra di Carnia. Nostra" il sodalizio che si pone l’obiettivo di riportare nella storica località carnica, i numerosi elementi di quel patrimonio archeologico che non sono più in loco, perché trasferiti in varie sedi della regione e in altre aree.
A partire dalla testa bronzea virile probabilmente raffigurante Gaio Bebio Attico, cavaliere dell’allora Julium Carnicum e poi prefetto romano delle Alpi Marittime nonchè procuratore del Norico che attualmente sono conservate presso il Museo Archeologico Nazionale, assieme tra l’altro ad alcune lastre bronzee con iscrizioni latine ed uno splendido scudo bronzeo dall’ampio diametro (1,85 metri) sul quale è raffigurato un personaggio togato, il tutto riconducibile al I secolo dopo Cristo, che furono rinvenuti durante una vasta campagna di scavi nei vani della basilica forense di Zuglio, compiuta tra il 1937 ed il 1038 in occasione del Bimillenario augusteo.
Ma la mole di reperti rinvenuti sia in Carnia (tra Zuglio, Verzegnis, Ovaro, Paularo, Illegio, Raveo, Invillino, Amaro) ma anche fuori comprensorio, nel resto della Regione e non solo è molteplice e per questo, tra i primi atti della neonata associazione, nei prossimi giorni sarà definito il piano di lavoro annuale che prevede anche l'avvio di una ricerca preliminare, di carattere conoscitivo, per appurare quali e quanti elementi del patrimonio culturale carnico sono stati in varie epoche trasferiti altrove, per poter individuare i procedimenti possibili, per il ritorno degli stessi in Carnia.
Nominato presidente dell’associazione Domenico Adami, scultore e cofondatore negli anni 80 del Centro Carnico Arti Visive e che aveva assunto l'incarico, per un periodo, di Presidente delle Pro loco della Carnia. Alla Vicepresidenza e' stato chiamato Carlo Cimenti e alla Segreteria Elena Selin. Il Consiglio Direttivo sarà inoltre, composto da Marco Marra, Stelio Dorissa, Elio Moser, Davide Polo e Giulio Boiti. Il Collegio dei Revisori dei Conti sarà costituito dallo stesso Claudio Pittin, Franco D'Orlando e Vanny Gortan. Tra le ipotesi future anche quella di allargare gli spazi del Museo Archeologico di Zuglio, in un ottica di “museo diffuso”.
Un ricco calendario di proposte che comprende tutti i comuni delle vallate, da Ampezzo a Zuglio.leggi
Tutto quanto succede sul territorio in fatto di feste, appuntamenti vari e molto altro.leggi
Saranno celebrati alle pre 15.30 presso la Chiesa Parrocchiale del "Bearzi" a Udine. Continuano i messaggi ed i ricordi di commiato per l'insegnante e tecnico federeale di nuoto scomparso venerdì dopo il terribile incidente stradale di Moggio Udinese.leggi
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