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Dai comuni

30/12/2011

Tolmezzo, si disboscano Prà Castello e Picotta, la legna per i cittadini

di David Zanirato
Sono infatti iniziati i lavori di taglio selettivo e potatura delle varie essenze arboree che nel corso degli anni avevano preso il sopravvento, prolungando di fatto le pendici boscate del versante ovest dello Strabut. Tolmezzo, si disboscano Prà Castello e Picotta, la legna per i cittadini

Dopo l’illuminazione notturna e le nuove scoperte archeologiche, Prà Castello riconquista luce e spazi verdi, con possibilità per i cittadini di raccogliersi la legna per casa. Sono infatti iniziati i lavori di taglio selettivo e potatura delle varie essenze arboree che nel corso degli anni avevano preso il sopravvento, prolungando di fatto le pendici boscate del versante ovest dello Strabut senza soluzione di continuità fino a margine dell’abitato di Tolmezzo, rispetto alla destinazione originaria del soprassuolo della località di Prà Castello, costituita unicamente da prati stabili.

 

Un intervento fortemente voluto dall’assessore comunale ai lavori pubblici Valter Marcon, condiviso con il Vice Sindaco Gianalberto Riolino e con l’assessore al patrimonio Pascolo, che va perfettamente ad integrarsi con i lavori di riqualificazione dell’ambito dell’ ex colonia (scavi archeologici) e quelli di prossima ripresa a cura dell’ex Comunità Montana della Carnia di completamento del sito della Torre Picotta. “Questa prima fase di intervento coordinato dalla Struttura del Servizio delle Manutenzioni del Territorio Montano della Forestale di Tolmezzo a cui vanno i miei ringraziamenti – ha spiegato Marcon - ha interessato l’ambito dell’ ex colonia di Prà Castello mettendo in “luce” un’area ai più sconosciuta anche se ben frequentata, intervenendo altresì con una cospicua manutenzione anche sul tratto di strada che collega il piazzale di Prà Castello con l’attacco del sentiero di accesso alla Picotta.

 

La prossima fase interesserà le pendici della Picotta, soprattutto a contorno della Torre, dove si sta valutando assieme alla nostra guardia boschiva la possibilità del taglio delle piante resinose più incombenti, eliminando quindi carico su un versante assai scosceso, per proseguire con il taglio selettivo e la potature della parte più a monte di Prà Castello, con l’obiettivo di arrivare a riguadagnare “luce” fino in prossimità della “Gobe di Gjat”. Se i lavori di taglio delle piante sulle pendici della Picotta sarà appaltato ad una ditta specializzata – illustra l’assessore - per quanto concerne il taglio selettivo e la potatura dell’ ambito di Prà Castello sarà affidato direttamente ai cittadini che ne faranno domanda al Comune e ciò mi pare una buona opportunità per i più volenterosi in un periodo non dei più facili, considerata la comodità di accesso anche con mezzi meccanici per il trasporto a casa delle legna”.


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Commenti

05/01/2012 21:56:54, bepo
@ Gino Si ricordo! Ed è risaputa la vicenda della signora che si salvò la vita, aggrappandosi al lampadario. La domanda è: nel caso succedano dei disastri, dove ai danni (e già quelli basterebbero a far incazzare chiunque), ci si rimettano pure delle vite umane, di chi sarà la responsabilità? Mica si potrà venir fuori sempre con la scusa de: "evento di proporzioni e di gravità eccezzionali, non previdebili", perchè cari miei... chi rimane poi a con la casa pezzi e coi il morto da seppellire, non ha più nulla da perdere! E poi è risaputo anche che in quella zona li, non si avrebbe dovuto costruire nulla di nuovo e che l'edificazione del condominio, fu oggetto all'epoca (me ne ricordo bene) anche di un severo articolo su un quotidiano, sull'inadeguatezza dell'opera in quel posto! Ma si sa, siam in Italia e per molti, la memoria si affievola, sbiadisce... fino al prossimo disastro!

02/01/2012 16:18:18, gino
@ Bepo, come era già successo nel '97... e per di più adesso c'è anche un condominio nuovo!!!!!!!!!!

31/12/2011 17:54:57, Bepo
Non è che a forza di disboscare, viene indebolito qualche versante, e a fronte di un periodo di precipitazioni straordinarie, ci ritroveremo tonnellate di metri cubi di materiale, sull'area parcheggio "Forgiarini" e giù fin via Roma?


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