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Ambiente

11/04/2012

Parco Prealpi Giulie, dopo oltre 10 anni di ferma, al via la delimitazione geografica e visiva del comprensorio

Delimitare geograficamente e visivamente l’area del Parco Naturale Regionale delle Prealpi Giulie. Saranno finalmente stabiliti i confini esatti dell’area protetta. È la procedura, non poco complessa, che ha avviato il direttivo dell’Ente gestore. Parco Prealpi Giulie, dopo oltre 10 anni di ferma, al via la delimitazione geografica e visiva del comprensorio Un iter delicato e importante, che vede la fattiva collaborazione delle realtà Municipali il cui territorio in ricade, in parti diverse, nella zona tutelata: quindi i comuni di Moggio Udinese, Venzone, Resia, Resiutta, Chiusaforte e Lusevera (100 km quadrati di superficie).

In cosa consiste la delimitazione del parco? Nella sua perimetrazione, nello stabilire, ufficialmente, dove comincia e dove termina quest’area di incomparabile bellezza. In sostanza, tale operazione, che richiederà mesi di lavoro, consentirà, finalmente, di stabilire i confini esatti dell’area protetta.

Anche se nasce nel 1996, quindi 16 anni fa, lo splendido parco naturale a oggi non gode di una linea di demarcazione precisa, né sul fronte documentale né su quello fisico: oggi, quindi, non si sa esattamente - sebbene li si intuisca nella pratica - quali siano i territori protetti e facenti parte del parco, e quali no. Un problema di non poco conto, al di là delle apparenze, poiché l’area tutelata è sottoposta a precise norme che vigono in questo speciale spicchio di verde immacolato friulano. Nel parco, ad esempio, non si può cacciare e si può costruire solo seguendo precisi dettami perché l’ambiente deve restare il più possibile intatto.

Come si delimiterà il parco? Laddove possibile, tramite sentieri, crinali, corsi d’acqua, evidenze orografiche che saltano all’occhio. Ove, invece, non esiste una linea di demarcazione naturale, l’Ente provvederà a posizionare dei paletti di indicazione, installati a distanza l’uno dall’altro in modo da non lasciare spazio a dubbi. Il fruitore, quindi, che non percorre il sentiero dell’escursionista ma più spesso la macchia boscosa, saprà bene dove'è il Parco. Il “confinamento” della zona tutelata era previsto tra i punti principali dello statuto di costituzione del Parco già nel 1996 ma non è stato mai realizzato. La ricaduta negativa? Impossibilità di chiedere finanziamenti di tipo europeo per lo sviluppo di questo territorio unico, quindi un rallentamento dalla sua valorizzazione.

Il nuovo direttivo del Parco intende portare a termine l’importante iter nei tempi più brevi. Non appena sarà pronta la progettazione e il documento avvallato da ogni singola amministrazione, seguirà l’iter previsto dalla legge regionale 42/96, fino all’approvazione da parte della giunta regionale. Un passo decisivo e fondamentale per il Parco Naturale Regionale delle Prealpi Giulie.

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Commenti

15/04/2012 15:42:35, saluti
delimitare il parco? tutti i territori comunali dovrebbero essere parco! è inutile ed assurdo stare a fasciarsi la testa con problematiche create per accontentare una sfilza di cacciatori accaniti!!! PENSATE PIUTTOSTO A POTENZIARE UN TURISMO CHE PER ORA è SOLO UNA PAROLA SCRITTA MA SENZA NESSUN SENSO. il vero turismo crea economia e tutela la montagna!!! ricordatevelo ( se proprio volete migliorarvi cercate di prendere spunto dal parco del gran paradiso ) MANDI

15/04/2012 15:30:24, gabbo
Forse è importante segnare i limiti del parco, ma spero che non si esageri con i paletti di delimitazione che di "naturale" non hanno nulla! Vorrei ricordare che la natura non ha confini...Il problema del parco non sta nella segnare la sua delimitazione, ma nel fatto che occupa territori troppo distanti dai centri abitati e purtroppo poco sfruttabili a livello turistico.Piuttosto sarebbe interessante capire come relazionare in modo intelligente i comuni del fondo valle con il vero cuore vero del parco.


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